Ortobiologia e medicina rigenerativa per la cura della cartilagine della caviglia.

Cari amici, lo scorso giovedì, la mia equipè si è nuovamente riunita per il primo appuntamento con il journal club 2016.
Argomenti affrontati nel nuovo anno: ortobiologia e medicina rigenerativa.
Per affrontarli al meglio ha partecipato all’incontro un’ospite speciale la direttrice del Biolab dell’Istituto Galeazzi, la Dr.ssa Laura De Girolamo.
I due temi mi sono particolarmente cari. Negli ultimi anni, con i miei ragazzi, ho speso energie infinite per lo studio e la ricerca sulla rigenerazione della cartilagine articolare e la rigenerazione tendinea. Debbo ammettere che tanto lavoro ha dato i suoi frutti.
Lo avrò ripetuto mille volte, permettertemi di rimarcare nuovamente un concetto per me molto importante: “è doveroso per un medico, che si occupa anche di ricerca, ampliare le proprie vedute, anche e soprattutto quando si parla di combinare insieme ortopedia e biologia allo scopo di raggiungere nuovi traguardi per la cura dei pazienti.”
Il primo intervento della serata è stato a cura di Luigi. Luigi ha parlato della rigenerazione cartilaginea, nello specifico dell’importanza di una corretta lettura ed interpretazione delle indagini di imaging. L’articolo trattato: “Diagnosing, planning and evaluating osteochondral ankle defects with imaging modalities”.
Claudia ha proseguito approfondendo ulteriormento questi aspetti. Ha dettagliato le informazioni che si possono ottenere da una RMN in T2. L’articolo analizzato: “Clinical outcome and T2 assessment following autologous matrix-induced chondrogenesis in osteochondral lesions of the talus”.
A seguire Andrea. Ha illustrato uno studio, apparentemente datato, sul trattamento delle lesioni osteocondrali. In realtà questa analisi ci offre una view su di un lungo follow up. E’ a questo che dobbiamo rifarci per migliorare il nostro attuale database.
L’articolo in questione è ”Autologous Chondrocyte Implantation of the Ankle 2- to 10-Year Results”.
Riccardo, poi, ha argomentato l’articolo: “Arthroscopic Bone Marrow Stimulation and Concentrated Bone Marrow Aspirate for Osteochondral Lesions of the Talus: A Case-Control Study of Functional and Magnetic Resonance Observation of Cartilage Repair Tissue Outcomes”.
Ci ha parlato di come utilizzare al meglio il Bone Marrow nelle lesioni osteocondrali, inoltre, ha spiegato come funziona la scala di valutazione MOCART, che aiuta nella valutazione delle lesioni nel post operatorio.
Con Riccardo si sono conclusi gli interventi relative alla rigenerazione cartilaginea, siamo poi passati al trattare la rigenerazione tendinea.
Ha esordito Miriam che ha esposto le differenze tra il nostro studio (nato due anni orsono e frutto della preziosissima collaborazione tra me, la mia equipè e il biolab guidato da Laura, (studio che con orgoglio, oggi, possiamo dire di aver concluso), ed un altro esistente. L’articolo trattato: “Therapeutic potential of mesenchymal stem cells to treat Achilles tendon injuries.”
Camilla infine ha parlato di come, uno dei suoi maestri negli Stati Uniti il Dr Lew Schon, utilizzi la biologia anche a supporto delle lesioni tendinee acute. Ha argomentato “Outcomes of acute Achilles tendon rupture repair with bone
marrow aspirate concentrate augmentation”.
La serata è giunta al termine. Anque questo appuntamento si è svolto e concluso con il sorriso sulle labra di tutti noi. Con orgoglio osservo giovani e brillanti medici impegnarsi anche oltre l’orario di lavoro. Well done Guys, ci vediamo a febbraio.

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