Il Kinesiotaping nasce in Giappone intorno alla metà degli anni ’80, arrivato in Europa intorno al 2000, ha subito numerose evoluzioni in relazione alle metodiche che attualmente sottendono alle tecniche di utilizzo.

Esso può essere interpretato come una sostituzione delle mani e dell’attività del terapista quando esso risulta lontano dal cliente, ma al fine di ottenere il massimo risultato da tale strumento è fondamentale affidarsi a professionisti preparati, che abbiamo una conoscenza approfondita dell’anatomia e della fisiologia umana.

Esso infatti risulta avere un efficacia sulla:

  • normalizzazione della funzione muscolare;
  • sostegno e implementazione della possibilità propriocettiva a carico delle articolazion
  • incentivazione dell’azione di drenaggio del sistema linfatico;
  • attivazione del microcircolo locale e quindi di conseguenza riduzione del dolore locale decongestione tessutale;
  • riduzione del dolore riflesso;
  • miglioramento della libertà articolare.

Tali obiettivi si tramutano in una possibilità terapeutica per il paziente nel momento in cui il fisioterapista riesca ad interpretare in modo corretto i segnali manifestati dai tessuti di fronte a lui attraverso test strutturati definiti di screening.

È fondamentale scegliere un prodotto di ottima qualità, al fine di ridurre al minimo le rarissime situazioni di irritazione cutanea e le possibilità terapeutica del tape risulta essere continuativa nel tempo anche per periodi relativamente lunghi (una settimana, 10 giorni).

Se dovessimo focalizzare dei tessuti attraverso i quali si esprime l’effetto del tape non potremmo di certo non nominare la cute, che attraverso i suoi recettori invia stimolazioni sia di rimodellamento a livello sottocutaneo sia a livello dei centri di controllo cerebrale implementando le funzioni articolari e migliorando la condizione tessutale locale; e in successione dovremmo prendere in considerazione il muscolo, il tessuto connettivo, tutti i tessuti che si strutturano intorno alle articolazioni (tendini, legamenti, borse, spazi,etc) e le porzioni ossee.

Selezionando degli ambiti terapeutici, Il Kinesiotaping potrebbe essere utile in: traumatologia, ortopedia, linfologia, ginecologia, odontoiatria, logopedia, neurologia, pediatria, veterinaria, osteopatia.

Ft. Alati Alessia
Prosomed lecturer
Tecar Specialist

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