Oggigiorno, tutti noi, disponiamo di una risorsa – potenzialmente infinita – che ci permette di aggiornarci continuamente: L’avvento di internet ha cambiato l’uomo e le sue modalità d’interazione.
Un semplice click ti permette di conoscere, di aggiornarti.
Anche per noi medici, questa rivoluzione è stata ed è tutt’ora fondamentale.
Eppure, la tecnologia, non può e non deve sostituire il contatto umano, importante sia per l’occasione di confronto che questo genera, sia per amplificare la capacità individuale di socializzare.
E’ proprio partendo da questi presupposti che ho accettato la sfida di organizzare e presiedere il primo Italian Pre-meeting. L’evento che precede l’annuale convegno di EFAS (Società Europea di Chirurgia del Piede e della Caviglia), dedicato quest’anno a “scenari difficili” nella chirurgia del piede.
Molti di voi penseranno che, troppo spesso, i convegni rischiano di essere barbosi, lenti. Come darvi torto, ammetto di aver partecipato ad incontri di questo tipo. Ne ho fatto tesoro. Mi sono impegnato in prima persona per organizzare e promuovere il Pre-meeting di Genova (3 dicembre 2015), con la volontà di creare un’occasione in cui sarà possibile concentrarsi solo su temi specifici, senza l’ambizione di diventare enciclopedici.

Perché partecipare al Premeeting?

  • Come accennato in precedenza l’evento precede l’appuntamento EFAS.
    Questa prestigiosa circostanza, in combine con le mie relazioni personali, mi ha permesso di offrire ai partecipanti la possibilità di incontrare ed ascoltare una pluralità di voci. Maestri del bisturi italiani ed internazionali. Sono convinto non esista il depositario di un’unica verità ecco perché ritengo importante agevolare lo scambio della conoscenza, stimoli che si moltiplicano tra partecipanti e discenti.
  • Il pre-meeting è organizzato principalmente per i giovani. La nostra disciplina vive oggi un momento storico di passaggio del testimone. Voci nuove sono dunque linfa vitale. Nello specifico la chirurgia del piede sta vivendo un momento di grande evoluzione ed innovazione.
  • In ultimo, sottolineo nuovamente l’aspetto più importante; l’apertura al dialogo con più players del settore. Una visione multidisciplinare dei problemi del pazienze è, oggi, più importante che mai, soprattutto quando si parla d’innovazione in patologie quali il piede piatto del bambino e dell’adulto, l’artrosi di caviglia e la protesi di caviglia.

Vi saluto con una promessa: questo meeting rispetterà gli impegni di cui vi ho appena parlato. Amici studenti, medici, chirurghi, professionisti del settore, preparate dunque le vostre domande, non vedo l’ora che esse trovino risposte!

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