Vi racconto di un percorso, appena concluso, che mi ha impegnato per tutto quest’anno: l’Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali (EMMAS) di SDA Bocconi.

Oggi, come in passato, essere un medico, e un chirurgo, significa fondare il proprio percorso su conoscenza e umanità.

Questo binomio per svilupparsi con successo ha bisogno di “organizzazione”.

Ecco un esempio un po’ glamour.

Ho 40 anni e la mia generazione è cresciuta con il mito televisivo di George Clooney in E.R, ma cambia davvero poco per serie televisive diverse e più moderne come Dr. House e Grey’s Anatomy.

Questi eroi televisivi amano il proprio lavoro, sacrificano la propria vita e si battono per, e insieme, ai loro pazienti.

L’immagine di una sala operatoria, più di altre, è la sintesi di questo pathos.

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Anche noi, nel nostro piccolo, ogni giorno, cerchiamo di farlo!

Io, chirurgo, perché questo miracolo quotidiano succeda, ho bisogno che ogni aspetto e ogni percorso sia ottimizzato.

È importante che il paziente arrivi al blocco operatorio nel momento giusto, che l’anestesista ed il suo infermiere, prima di me, se ne prendano cura.

In sala operatoria, poi, tutto deve essere pronto e ognuno, intorno a me, preparato e consapevole.

Sto parlando di tecnologia, ma soprattutto di formazione.

Strategia, investimenti economici, pianificazione, organizzazione: sono le chiavi del risultato finale!

In poche parole, quel momento, quelle ore ricche di pathos, in sala operatoria, sono il frutto dell’organizzazione di ogni dettaglio, che permettono di lavorare al meglio, al momento giusto nel posto giusto.

Questo esempio può essere esteso all’intero percorso di cura e, ancora di più, ad ogni progetto di prevenzione.

Un team organizzato si prende cura meglio e di più pazienti.

Oggi è chiaro che noi Medici non possiamo aspettare ed accettare che una simile “organizzazione” ci piova dall’alto, come un regalo inaspettato.

Ne è vincente l’eterna dicotomia tra “amministrativi” e “sanitari”.

L’obiettivo finale è lo stesso: ottimizzare le risorse per il bene dei propri pazienti.

Controllo di gestione, pianificazione e strategia sono strumenti che ho avuto il piacere di conoscere prima, approfondire poi.

Per noi Medici storicamente hanno rappresentato un’ostacolo da aggirare o dei mulini a vento da combattere.

Probabilmente, aiutare noi Medici a conoscerli e a leggerli come un’opportunità di dialogo e progettazione aprirà prospettive più ampie.

È una visione che spero ci guidi nelle sfide e nei prossimi cambiamenti che il futuro prevede per tutti noi.

Vi tengo aggiornati.

Nel frattempo, ringrazio i miei compagni e Francesca (Prof.ssa Lecci) per tutto quanto questo EMMAS mi ha dato.

Federico

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