Sono una specializzanda in Ortopedia e Traumatologia di Catania. Vorrei raccontarvi la mia esperienza come fellow trascorsa con il dottor Federico Usuelli presso l’Istituto Ortopedico Galeazzi.

L’inizio del mio iter

La mia avventura milanese ha inizio circa un anno fa. Qualche mese prima avevo fatto richiesta per svolgere un periodo di approfondimento nell’ambito del mio percorso di formazione presso un reparto che si occupasse di piede e caviglia e dopo un iniziale scambio di telefonate e e-mail col dott. Usuelli, finalmente all’inizio di agosto ho ricevuto il tanto atteso nulla osta! Ricordo benissimo che mi trovavo al mare con mia madre e mia sorella e ho letto e riletto l’e-mail più volte per essere sicura che si trattasse proprio dell’autorizzazione che stavo aspettando! Ero felicissima e incredula che, quello che avevo a lungo sperato, si stesse finalmente realizzando. Nella e-mail c’era scritto che avrei cominciato dal primo di settembre, quindi restava poco tempo per organizzare il mio trasferimento.

I problemi di un nuovo inizio

I giorni a seguire sono stati pieni di decisioni da prendere riguardo ai mesi successivi: organizzare la partenza, cercare una casa a Milano e soprattutto prepararmi alla nuova esperienza lavorativa. A tutte queste incombenze si sommavano i mille pensieri che agitavano la mia mente: da un lato ero molto emozionata e non vedevo l’ora di iniziare la nuova esperienza lavorativa di lì a pochi giorni, dall’altro pensavo che avrei “lasciato” per un periodo la mia famiglia, il mio ragazzo, le amiche e i colleghi.

Si inizia!

Sono arrivata a Milano in una torrida domenica pomeriggio di fine agosto, piena di bagagli, di libri di ortopedia e di punti interrogativi.  L’indomani sarebbe stato il mio primo giorno di fellowship.
Al primo risveglio nella mia nuova città ho provato la strana sensazione di non vedere il mare dalla finestra, ma tutti i dubbi dei giorni precedenti erano scomparsi ed ero solo impaziente che la nuova avventura avesse finalmente inizio!

L’incontro sul campo con il dr. Usuelli

Ho incontrato il dr Federico Usuelli di mattina presto e lui mi ha subito fatto fare un giro del reparto e dell’ospedale. Poi mi ha presentato i colleghi con i quali avrei lavorato.
Quindi siamo andati in sala operatoria. Il primo intervento in programma era una protesi di caviglia, di cui avevo tanto sentito parlare ma che io non avevo ancora mai visto di persona. È stato davvero molto bello seguire e vedere come tutto fosse preparato nei minimi dettagli. Dalle lastre che dovevano essere pronte in sala operatoria e che Federico stesso ci aiutava a valutare con attenzione ai dettagli, al posizionamento del paziente sul lettino operatorio. Tutti gesti importanti, da non sottovalutare. Ero già abituata ad osservare questi aspetti per altri distretti anatomici, ma non per il piede e la caviglia.

L’inserimento nel nuovo team

All’inizio pensavo che non sarebbe stato facile per me lavorare senza i miei colleghi e professori di sempre, che conoscevo da tanto e con i quali avevo lavorato nei 3 anni precedenti. Temevo di non riuscire a inserirmi nella nuova equipe, i cui membri erano già uniti e affiatati. Invece, sin da subito il dottor Usuelli e i suoi collaboratori hanno fatto di tutto per farmi sentire parte della squadra, nella quale mi sono integrata benissimo.

Un’esperienza che mi ha arricchita

I mesi successivi sono stati per me impegnativi e molto formativi dal punto di vista lavorativo: mi sono confrontata con le patologie della caviglia e del piede e con tematiche in parte nuove e in parte conosciute, ma che ho potuto osservare da diverse prospettive.
È stato un periodo frenetico e intenso: il lavoro in equipe, tra ambulatori e sala operatoria, i ritmi serrati, i meeting, i journal club.

Il mio mentore

Federico è stato la guida di questo mio percorso formativo: mi ha insegnato tanto, mi ha ripreso (quando me lo meritavo), mi ha elogiata e spronata. Mi è stato accanto sopportandomi e dandomi supporto nei momenti belli, come in quelli un po’ meno felici.
Anche i colleghi sono stati fantastici. Camilla, Cristian, Luigi, Andrea, Jacopo: avete tutti contribuito a rendere unica e speciale la mia esperienza milanese.

Un’esperienza di fellow che arricchisce a 360 gradi

Ho approfondito lo studio della caviglia e del piede, ho visto eseguire tecniche e procedure all’avanguardia, ho eseguito io stessa alcuni interventi, ma non solo!
Ho assaggiato il risotto con l’ossobuco, la cassoeula e il panettone di Cova. Ho perso le parole davanti al Cenacolo Vinciano. Ho conosciuto persone fantastiche. Ho imparato a usare i fendinebbia dell’auto.
Ho studiato, ho imparato, mi sono divertita, sono cresciuta.
Ho vissuto questo periodo intensamente e tutto d’un fiato.
E di questo posso solo ringraziare Federico, tutte le persone con cui ho lavorato e che ho conosciuto e che mi hanno lasciato qualcosa.

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