Il programma di fellowship, nato un anno fa con l’appoggio di IRCCS Galeazzi, cresce e diventa internazionale.

Quando l’anno scorso è nato il primo programma di fellowship in chirurgia della caviglia e del piede ha destato grande curiosità per la novità del programma. Le promesse della prima esperienza sono state mantenute ed oggi è con grande orgoglio che posso comunicare un altro salto di qualità.

Il programma verrà aperto ad un giovane chirurgo italiano e ad un giovane chirurgo inglese.

Chi è il candidato ideale per diventare un fellow?

Un fellow, nell’accezione del paese dove è nato – gli Stati Uniti – è un giovane medico, già specialista, che voglia approfondire per un periodo prolungato le proprie conoscenze e capacità in un determinato ambito super-specialistico.

Ecco la novità del programma: offrire un percorso qualificante e retribuito al termine della specialità.

La nostra fellowship ha degli obiettivi determinati, proprio per evitare di incorrere nei rischi dei programmi educativi, che, poi, rischiano, talvolta, di costringere nei limiti della burocrazia il “discente”. Il nostro programma prevede che il fellow acquisisca le competenze e le capacità tecniche per eseguire la gran parte degli interventi di chirurgia dell’avampiede. Ovviamente, la nostra specificità come gruppo è quello della sostituzione articolare (la protesi di caviglia), la rigenerazione cartilaginea (tecnica artroscopica AMIC), la chirurgia mini-invasiva dell’alluce e dell’avampiede, la correzione delle deformità (piede piatto e piede cavo).

Ecco perché nel suo percorso il chirurgo verrà esposto ad un elevato numero di queste tipologie di interventi.

L’obiettivo finale è quello di creare una competenza proprio nelle nostre aree di interesse caratteristiche, certificate da pubblicazioni su riviste impattanti.

L’anno scorso con il Dr. Andrea Pantalone questo fine è stato completamente perseguito. Infatti, il Dr. Andrea Pantalone è uno degli autori di una nostra importante pubblicazione sulla Learning Curve nell’intervento di protesi di Caviglia, pubblicata sulla rivista europea di chirurgia della caviglia e del piede. Oggi, inoltre, il Dr Andrea Pantalone è tornato presso l’Università di Chieti e Pescara, sotto la guida del prof. Salini, con delle competenze in più in chirurgia della caviglia e del piede che siamo orgogliosi di aver contribuito a formare.

Il network della fellowship

L’obiettivo di una fellowship non è, però, solo immediato.

Infatti, un fellow, una volta terminata la propria esperienza educativa-formativa, tornerà a casa arricchito da un forte network. In Medicina, il network è fondamentale per proseguire degli studi iniziati durante il percorso di formazione, per programmarne di nuovi e per rimanere sempre e costantemente aggiornati.

Questa è un qualcosa che ho imparato personalmente quando, a mia volta, sono stato fellow di Mark Myerson.

Oggi per me questo significa avere tantissimi colleghi e amici nel mondo con cui discutere i casi più complessi e con cui disegnare studi multicentrici, che sono spesso gli studi scientifici, che regalano risultati autorevoli. In poche parole, un programma di fellowship ha delle basi solide se offre la consapevolezza, a chi ne fa parte o ne ha fatto parte, di essere un esponente di una scuola chirurgica, con una filosofia che la contraddistingue.

CASCO e il programma internazionale di chirurgia della caviglia e del piede

Il nostro ingresso nel gruppo CASCO ci ha permesso non solo di confermare quanto di buono aveva il primo programma di fellowship, ma di arricchirlo, offrendo un’opportunità a chirurghi stranieri di lavorare con noi.

Si tratta davvero di un’inversione di rotta, rispetto ai canali di formazione tradizionali, che spesso vedono chirurghi italiani costretti a trovare la propria strada altrove.

È stato fondamentale per questo trovare un direttore del gruppo CASCO (Dr. Nicola Ursino) ed un Istituto Ospedaliero (IRCCS Galeazzi) che da subito hanno creduto ed appoggiato il valore di questo progetto: educazione ed internazionalità.

La fellowship è un’opportunità che aiuta nel percorso post-formazione?

Il nostro è un gruppo giovane, che, per vocazione e caratteristiche, è sempre stato aperto ad investire nella formazione di chirurghi giovani, ancora prima che un percorso di fellowship vero e proprio venisse disegnato.

Oggi, posso affermare con orgoglio che tanti chirurghi che hanno frequentato i nostri ambulatori e le nostre sale operatorie sono chirurghi della caviglia e del piede completamente formati e dedicati a questa disciplina.

In primis, il Dr. Indino ed il Dr Manzi, oggi lavorano con me, dopo essermi stati vicini nel loro percorso formativo in chirurgia della caviglia e del piede.

Mi sento davvero un privilegiato a lavorare con loro e ad aver potuto scegliere, fin dai primi passi, il nucleo del nostro “piccolo” gruppo! Sono, però, allo stesso modo felice ed orgoglioso del percorso che altri “miei” fellows hanno avuto: il Dr. Dibisceglie, il Dr. Liuni, il Dr. Pantalone ed il Dr. Tao (in Cina). Sono tutti chirurghi della caviglia e del piede formati, che esercitano la loro professione con dedizione e ottimi risultati.

Come fare ad accedere il programma

Galeazzi Fellowship

È sufficiente accedere al sito dell’Istituto Ortopedico Galeazzi ed in front page si troverà il link alla pagina di Fellowship in Chirurgia della Caviglia del Piede a cui trovare le informazioni e le modalità di sottomissione della domanda.

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